Conto corrente in passivo, la banca è obbligata a chiuderlo se il cliente lo richiede!

Avete un conto corrente in passivo? Volete Chiuderlo? Ne avete facoltà e la banca non può rifiutarsi. Una sentenza ha sancito la facoltà dell’intestatario del conto di chiuderlo in qualsiasi momento anche se in passivo. Se avete un conto in passivo la migliore scelta è quella di chiuderlo per risparmiare, almeno, le commissioni e le spese di tenuta del conto e se la banca si rifiuta si potrà ricorrere al giudice.

IL CASO – A Roccadaspide, vicino Paestum, c’è una cooperativa in difficoltà, con un conto in perdita e un ammanco che cresce di continuo per i costi e le commissioni che la banca applica di mese in mese. A quel punto la cooperativa chiede la chiusura del conto proprio, ma la banca si oppone: sarà chiuso solo quando tutto il debito sarà pagato. La cooperativa si rivolge così al Giudice di Pace che condanna la banca citando l’articolo 1855 del Codice civile secondo cui “ciascuna delle parti” – la banca come il correntista – ha il diritto ad ottenere la chiusura del conto con un preavviso massimo di 15 giorni; ma anche l’articolo 120 bis del Testo Unico Bancario che autorizza il cliente a chiedere l’estinzione del conto “senza penalità e senza spese”. Il Giudice di Pace ricorda, poi, l’orientamento dell’Arbitro bancario e finanziario di Milano, secondo cui la banca non può “impedire o ritardare la chiusura del conto” facendo leva sul “preteso debito del cliente nei suoi confronti”. La sentenza del Giudice di Pace ordina dunque alla banca di considerare chiuso il conto dal giorno successivo a quello della richiesta di estinzione e di cancellare tutte le spese e le commissioni che sono ricadute sul conto a partire da quel giorno.